Consiglio Regionale del Piemonte

Youthpass, un passaporto per il futuro

Youthpass è un certificato rilasciato ai partecipanti del programma Erasmus+ per attestare le attività svolte e le competenze acquisite. Il periodo formativo, come per esempio il servizio volontario europeo o uno scambio di giovani, viene così riconosciuto come momento di apprendimento informale ovvero sul campo, al di fuori dei percorsi formali, scolastici e universitari.

Il Consiglio regionale del Piemonte e l’Agenzia nazionale giovani (ente attuatore in Italia del capitolo Youth del Programma Erasmus+ 2014-2020) hanno sottoscritto oggi a Palazzo Lascaris un protocollo d’intesa per valorizzare Youthpass. Il Piemonte è la prima regione in Italia a siglare l’accordo per promuovere la conoscenza e il riconoscimento di questo strumento nel quadro normativo regionale quale documento ufficiale di certificazione dell’apprendimento non formale e informale.

“L 'iniziativa del Consiglio regionale del Piemonte e dell'Agenzia nazionale giovani costituisce un’innovazione assoluta che punta a favorire il mondo giovanile. La certificazione di competenze acquisite è un valore importante per le nuove generazioni e l'Europa va in questa direzione incentivando i giovani ad arricchire i propri curricula con queste esperienze sempre più richieste. È importante che anche in Italia i ragazzi abbiano consapevolezza delle potenzialità che può avere nel loro percorso di vita lo Youthpass e la nostra scelta di puntare su questo modello pone il nostro Consiglio e il Piemonte in una condizione di assoluta avanguardia nel panorama nazionale”, ha dichiarato il consigliere segretario Gabriele Molinari, delegato alla Consulta regionale dei giovani.

“Il riconoscimento dello Youthpass che il Consiglio regionale del Piemonte si impegna a promuovere è una grande opportunità; in uno scenario di cambiamenti economici repentini uniti a una sempre maggiore liquidità del lavoro, dare risalto alle competenze acquisite in percorsi formativi non convenzionali, ma arricchenti come un’esperienza all’estero, significa investire sul futuro. In particolare se si parla di nuove generazioni, significa dare un forte contributo per contrastare una delle principali piaghe della nostra società: la disoccupazione giovanile”, ha affermato il consigliere segretario Giorgio Bertola, delegato alla Consulta regionale dei giovani.

“Sono già circa 2.500 i giovani piemontesi che hanno ottenuto Youthpass e questo accordo non può che accrescere la visibilità e l’utilizzo di questo strumento europeo”, ha spiegato Giacomo D’Arrigo, direttore generale dell’Agenzia nazionale per i giovani, ricordando anche gli importanti effetti di inclusione sociale di Youthpass, dato che può essere ottenuto per la partecipazione a progetto formativi anche da parte di chi, per vari motivi, non ha potuto frequentare o terminare gli studi universitari.

Youthpass ha una doppia valenza: da un lato attesta la partecipazione alle attività del programma Gioventù all’interno di Erasmus+ e dall’altro facilita l’autovalutazione dei giovani partecipanti.

Luigi Bobba, sottosegretario di Stato al Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, ha sottolineato l’importanza del programma Erasmus+ quale metodo educativo per costruire una effettiva cittadinanza e integrazione europea, che nasca non dalle burocrazie ma dall’esperienza di vita delle nuove generazioni. In questo contesto è stato inoltre ricordato che la recente riforma del servizio civile universale, introdotta nella legislazione italiana, consente di attestare proprio tramite Youthpass le competenze acquisite in questo campo a livello europeo.

All’incontro erano presenti anche i consiglieri Walter Ottria, Giovanni Corgnati e Daniele Valle.

 

I fatti in breve

  • Firmato dal Consiglio regionale e dall'Agenzia nazionale per i giovani un accordo per valorizzare e riconoscere Youthpass.
  • Si tratta di uno strumento europeo di certificazione delle competenze acquisite dai partecipanti al programma Gioventù di Erasmus+.
  • Il Piemonte è la prima regione in Italia a sottoscrivere un accordo di questo tipo per diffondere conoscenza e utilizzo di Youthpass.

Dichiarazioni

“L 'iniziativa del Consiglio regionale del Piemonte e dell'Agenzia nazionale giovani costituisce un’innovazione assoluta che punta a favorire il mondo giovanile. La certificazione di competenze acquisite è un valore importante per le nuove generazioni e l'Europa va in questa direzione incentivando i giovani ad arricchire i propri curricula con queste esperienze sempre più richieste. È importante che anche in Italia i ragazzi abbiano consapevolezza delle potenzialità che può avere nel loro percorso di vita lo Youthpass e la nostra scelta di puntare su questo modello pone il nostro Consiglio e il Piemonte in una condizione di assoluta avanguardia nel panorama nazionale”, ha dichiarato il consigliere segretario Gabriele Molinari, delegato alla Consulta regionale dei giovani.

“Il riconoscimento dello Youthpass che il Consiglio regionale del Piemonte si impegna a promuovere è una grande opportunità; in uno scenario di cambiamenti economici repentini uniti a una sempre maggiore liquidità del lavoro, dare risalto alle competenze acquisite in percorsi formativi non convenzionali, ma arricchenti come un’esperienza all’estero, significa investire sul futuro. In particolare se si parla di nuove generazioni, significa dare un forte contributo per contrastare una delle principali piaghe della nostra società: la disoccupazione giovanile”, ha affermato il consigliere segretario Giorgio Bertola, delegato alla Consulta regionale dei giovani.

“Sono già circa 2.500 i giovani piemontesi che hanno ottenuto Youthpass e questo accordo non può che accrescere la visibilità e l’utilizzo di questo strumento europeo”, ha spiegato, Giacomo D’Arrigo, direttore generale dell’Agenzia nazionale per i giovani, ricordando anche gli importanti effetti di inclusione sociale di Youthpass, dato che può essere ottenuto per la partecipazione a progetto formativi anche da parte di chi, per vari motivi, non ha potuto frequentare o terminare gli studi universitari.