Consiglio Regionale del Piemonte

Contro l’abbandono dei rifiuti

La quinta Commissione Ambiente – presieduta dal vice presidente Andrea Appiano - ha iniziato a esaminare la proposta di legge regionale numero 252 “Disposizioni per prevenire e contrastare l’abbandono dei rifiuti” presentata dal Movimento 5 stelle.

Primo firmatario del provvedimento Federico Valetti: “L’obiettivo che si vuol perseguire - ha dichiarato il commissario - è quello di ricorrere all’utilizzo delle migliori tecniche e tecnologie, al contrasto attivo del fenomeno dell’abbandono dei rifiuti nonché della loro dispersione accidentale in aree pubbliche e private”. Fondamentale il principio della differenziazione e recupero dei materiali utilizzati nei cantieri edilizi, provvedendo alla redazione di un elenco delle discariche di inerti provenienti dal comparto e promuovendone la trasformazione in impianti di riciclo e recupero.

Per la Giunta regionale, era presente l’assessore all’Ambiente Alberto Valmaggia,che si è detto d’accordo sull’iniziativa, proponendosi di giungere all’individuazione delle modalità di redazione del registro di operatori economici virtuosi e dei criteri di valutazione preferenziale di chi gestisce i rifiuti.

Si prefigurano interventi sugli operatori economici condannati per reati ambientali, quali l’esclusione da contributi e finanziamenti derivanti da fondi regionali o fondi di competenza regionale. Focalizzato, da parte di alcuni commissari, il ruolo centrale dei Comuni prevedendo l’adozione di piani di pulizia del territorio per recuperare le aree interessate dall’abbandono dei rifiuti, volontario o accidentale, e per contrastare la loro ulteriore diffusione. L’opera di vigilanza sull’applicazione della normativa verrà svolta, in via non esclusiva, dalla polizia locale della Città Metropolitana, delle Province e dei Comuni. D’intesa con il Ministero dell’istruzione, dell’Università e della Ricera (Miur), si prevede la promozione di progetti di educazione civica ambientale per sensibilizzare gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado.

Previste risorse finanziarie regionali per il triennio 2018/2020 pari a 500mila euro l’anno. Il 10% del “Fondo per la minor produzione di rifiuti e per le altre attività”, verrà destinato per il recupero delle aree degradate.

Nel corso del dibattito è intervenuto il commissario Antonio Ferrentino (Pd) che ha posto l’accento sul ruolo decisivo e centrale dei Comuni sull’iniziativa. Paolo Allemano (Pd) ha condiviso la proposta di legge perché contenente un importante messaggio culturale caratterizzato da un alto aspetto educativo. Mauro Campo (M5s) ha rimarcato che il problema è significativo e che con il passaggio al porta a porta del ciclo dei rifiuti si stanno verificando sempre più abbandoni di rifiuti. Da registrare, alla loro prima presenza, la partecipazione dei neo commissari Celestina Olivetti e Angelo Bona.

L’assessore all’Ambiente Valmaggia ha evidenziato che, sebbene la proposta sia stata formulata prima dell’approvazione di altri provvedimenti sul sistema generale dei rifiuti, vi siano spazi sufficienti per cogliere gli aspetti più significativi del provvedimento. Definita per il 7 maggio la data d’inizio delle consultazioni sulla proposta di legge