Consiglio Regionale del Piemonte

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Acque minerali redditizie, ma non per tutti

Perché la Regione non procede a una revisione dei canoni dovuti dalle società per lo sfruttamento delle acque minerali e di sorgente destinate all’imbottigliamento? A chiederlo in un’interrogazione a risposta immediata è stato il presidente di Sinistra ecologia libertà, che ha sottolineato come il business delle acque minerali sia per i privati molto redditizio e valga in Italia un fatturato pari a 2,8 miliardi di euro. Fonti di Vinadio, che è la prima società in Piemonte, fattura 199,7 milioni versando alle casse pubbliche 1,46 milioni, pari allo 0,72%.

L’assessora all’Istruzione, Lavoro e Formazione professionale, che ha risposto per conto dell’assessore all’Ambiente, ha ricordato che l’ultimo aggiornamento del canone dovuto dalle società per lo sfruttamento delle acque minerali e di sorgente è stato rivisto a decorrere dall’annualità 2014, con un incremento rispetto al valore precedente (0,76 euro ogni mille litri imbottigliati) compreso fra il 32% e il 58%. Per il 2017 il canone unitario previsto (aggiornato annualmente sulla base del tasso di inflazione programmata) è pari a 1,03 euro per i primi 60 milioni di litri imbottigliati, 1,13 euro per i litri imbottigliati compresi fra 60 e 150 milioni e 1,23 euro per i restanti litri.

Il gettito atteso dalla Regione per il 2018 in relazione all’acqua imbottigliata nel 2017 è pari a oltre 1,17 milioni di euro.

Gli importi unitari previsti dal regolamento regionale del 2013 sono stati definiti in coerenza con gli importi stabiliti dall’Atto di indirizzo del 2006 approvato dalla Conferenza delle Regioni e Province autonome. Quest’ultimo documento è attualmente in fase di revisione, con un’attività che si dovrebbe concludere entro l’estate. La Regione ritiene quindi opportuno attendere la decisione della Conferenza delle Regioni e Province autonome per poi avviare una valutazione sull’attuale congruità dei canoni regionali applicati.

 

Durante la sessione del question time è stata data risposta anche alle interrogazioni del Movimento nazionale per la sovranità sul motivo per cui il responsabile della struttura complessa rete assistenza primaria e continuità delle cure dell’Ats di Pavia sedeva al tavolo di monitoraggio della delibera di revisione della residenzialità psichiatrica della regione Piemonte, di Forza Italia sulla conca di navigazione di Porto della Torre, di Forza Italia su Csi e la nomina del direttore generale, di Movimento democratico e progressista sulle problematiche perduranti nella modalità di accesso ai servizi offerti dal Punto Blu di Settimo torinese, del Partito democratico sul confronto sullo spostamento del casello autostradale di Serravalle Scrivia, del Partito democratico sui disservizi alla stazione ferroviaria di Villanova d’Asti e di altre stazioni della tratta Asti-Torino, del Partito democratico sul Salone del libro e i criteri di pagamento dei creditori, di Forza Italia sulle risorse finanziarie per la fusione di comuni, del Movimento 5 stelle sull’Asl TO3 e l’attuale disservizio al reparto di urologia dell’ospedale E.Agnelli di Pinerolo, del Movimento 5 stelle sullo stato di applicazione della legge regionale n.9 del 2016 sulla prevenzione e il contrasto alla diffusione del gioco d’azzardo patologico, del Movimento 5 stelle sull’affidamento dei servizi sostitutivi Arquata Scrivia - Novi ligure - Tortona, del Movimento democratico e progressista sull’inserimento del territorio comunale di Tortona nelle zone business del sistema di recapito di Poste italiane.