Consiglio Regionale del Piemonte

Regolamento edilizio tipo per i Comuni, verso la proroga

L'assessore all'Urbanistica ha illustrato alla Commissione la proposta di deliberazione - che dovrà ancora essere approvata dal Consiglio regionale - che proroga di 150 giorni (quindi fino alla fine di novembre 2018) la possibilità per i Comuni di adeguarsi al Regolamento Edilizio Tipo.
La norma, stabilita dall'intesa Stato-Regioni, e dalla stessa Regione prevedeva che i tempi per l'adeguamento da parte dei Comuni scadessero il prossimo 3 luglio 2018.
Il mancato adeguamento entro i termini comporta la diretta applicazione delle definizioni uniformi del regolamento edilizio tipo regionale che prevalgono sulle disposizioni comunali con esse incompatibili, determinando problematiche operative sui procedimenti in itinere.
L'assessore ha spiegato che considerato il limitato recepimento operato finora da parte delle altre Regioni (circa metà delle Regioni si sono adeguate all'Intesa, stabilendo di conseguenza i termini per gli adeguamenti comunali) e considerata  la frammentazione amministrativa propria della Regione Piemonte, che conta 1197 comuni, di cui circa il 90% con meno di 5000 abitanti residenti che, in molti casi, non dispongano di sufficienti risorse umane e organizzative per far fronte, nel termine previsto di centottanta giorni, alle attività straordinarie richieste per l’adeguamento al regolamento edilizio tipo, si è ritenuto opportuno prevedere un termine maggiormente congruo per l'adeguamento.
L'assessore ha precisato che, viste le difficoltà, nonostante i ripetuti incontri esplicativi avuti con i funzionari dell'assessorato, finora soltanto poche decine di Comuni hanno presentato l'adeguamento (alcuni dei quali impegnati nelle elezioni amministrative), e che il differimento della scadenza stabilita per l’adeguamento comunale non pregiudica gli obiettivi di standardizzazione a livello nazionale, bensì garantisce una più efficace attuazione dei disposti dell’intesa.

Museo di Scienze naturali, parere favorevole sul disegno di legge in commissione Cultura.

Parere di massima favorevole a maggioranza è stato espresso nella seduta odierna dalla commissione Cultura, alla presenza dell’assessora competente, in merito al disegno di legge sulla nuova disciplina del Museo regionale di Scienze naturali, che passa in commissione Bilancio per l’esame della norma finanziaria.

Il testo è stato emendato dalla Giunta coinvolgendo la Fondazione Torino Piemonte Musei, partecipata della Regione, nelle attività di gestione del Museo attraverso una convenzione, che dovrà assicurare la direzione unitaria delle attività museali, anche attraverso la costituzione di un comitato scientifico. Inoltre prevede che il personale regionale che presta servizio presso il Museo resti nel ruolo regionale e rimanga funzionalmente dipendente dalla struttura regionale competente in materia di cultura.

La Commissione ha accolto anche una serie di emendamenti presentati dal M5s, che integrano e definiscono più puntualmente le finalità del Museo.