Consiglio Regionale del Piemonte

Vai ai contenuti

Atl Asti pronta a fusione con Alba e Bra

L’Atl  di Asti è pronta ad accorparsi con quella di Alba e Bra, dando vita ad una sola Agenzia di promozione turistica locale di Langhe, Monferrato e Roero, puntando anche sul riconoscimento Unesco.

Davanti a questa prospettiva, il capogruppo del Pd Domenico Ravetti ha chiesto all’assessora regionale al Turismo Antonella Parigi di relazionare alla competente terza Commissione.

Il Comune di Asti ha condiviso il progetto con gli altri soci maggioritari, la Fondazione Cr Asti, la Provincia e la Camera di Commercio, stabilendo di portare in dote la cifra di 150 mila euro - ha spiegato Parigi -. Il territorio albese in questi anni ha saputo crescere e farsi conoscere nel mondo, accrescendo di volta in volta il numero delle presenze e del fatturato turistico.

Durante il dibattito è emerso come questo accorpamento porterebbe ad un’Atl con venti dipendenti, oltre due milioni di euro di fatturato e più di un milione di presenze turistiche da gestire. Al contrario, la realtà alessandrina si presenta frammentata, con due soggetti Mondo per il Casalese e Alexala per il resto della provincia. Quest’ultima ha poi manifestato criticità di governance.

Lo stesso Ravetti e i consiglieri regionali eletti nell’Alessandrino - Luca Rossi (Fi), Paolo Mighetti (M5s) e Domenico Ottria (Pd) - hanno espresso preoccupazioni per i possibili danni alle imprese e alle opportunità del territorio e hanno proposto di cogliere il confronto apertosi per ripensare il sistema.

Parigi s’è detta disponibile ad imbastire un tavolo di confronto, manifestando apertura verso un’unica Atl legata ai territori Unesco, ma sollecitando l’avvio di un processo in cui Alessandria dimostri di credere realmente ad una strategia turistica. Soprattutto dagli imprenditori ci si aspetta che inizino a dimostrare sensibilità economica.

 

Parere favorevole al Defr

 

La Commissione ha espresso a maggioranza parere consultivo favorevole al Documento di economia e finanza regionale (Defr) 2019-2021, per le materie di competenza.

Nella seduta del 5 settembre erano state ascoltate le assessore alle Attività produttive Giuseppina De Santis e alle Pari opportunità Monica Cerutti .

De Santis tra le priorità aveva evidenziato interventi per l’uso razionale dell’energia e l’utilizzo di fonti rinnovabili attraverso la qualificazione del patrimonio edilizio pubblico e l’efficientamento energetico dei processi produttivi, per tutelare la qualità dell’aria, per contrastare la desertificazione commerciale, per sostenere le imprese e per superare il digital divide dotando della banda larga tutto il territorio regionale.

Cerutti  aveva sottolineato la realizzazione delle nuove edizioni dei progetti Petrarca, per la formazione civico linguistica di cittadini stranieri, e Vesta, per l’accoglienza dei rifugiati da parte delle famiglie, e iniziative per la formazione degli operatori dei servizi pubblici, la promozione di attività contro la dispersione scolastica per gli studenti e le studentesse di origine straniera, il sostegno all’associazionismo per i migranti e alla cooperazione internazionale, due progetti contro la tratta che vedranno un maggior coinvolgimento delle Prefetture, la formazione dei tutori volontari di minori non accompagnati e un accordo di programma con il Comune di Saluzzo per la prima accoglienza dei lavoratori stagionali.

Nella seduta odierna, l’assessora al Lavoro e Formazione professionale Gianna Pentenero ha spiegato come nel Defr trovino continuità le strategie e le azioni a sostengo della formazione e dell’occupazione. Ha ribadito la cifra complessiva di circa 456 milioni per la programmazione 2015-2020, per l’85 per cento già impegnata nelle singole attività.

 

Riordino delle norme in materia di agricoltura

 

L’assessore all’Agricoltura Giorgio Ferrero ha poi illustrato il Disegno di legge di riordino delle norme in materia di agricoltura e di sviluppo rurale.

Delle attuali 45 leggi vigenti ne verranno abrogate 35 insieme a oltre cinquanta articoli in materia agricola contenuti nei vari provvedimenti regionali.

Si tratta di una vera e propria legge quadro - ha spiegato Ferrero - necessaria per snellire, semplificare e rendere attuale la legislazione regionale.

Verranno però introdotte quattro novità: l’agricoltura sociale, i presidi di prossimità (nell’ottica di una nuova forma di multifunzionalità), la birra agricola, le erbe spontanee e le piante officinali.

 

mbocchio

ctagliani