Consiglio Regionale del Piemonte

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Una città nuova grazie ai parchi

Il ruolo dei parchi urbani e peri-urbani per la sostenibilità ambientale è stato il tema al centro del seminario I Parchi per una città nuova, il contributo delle Aree protette urbane per la sostenibilità che si è svolto il 14 settembre nella Sala Viglione di Palazzo Lascaris. L’incontro è stato promosso da Federparchi. Si tratta del settimo seminario tematico in vista del Congresso nazionale di Federparchi che si svolgerà a Roma il 24 e 25 ottobre.

“La tutela del verde e della biodiversità rappresenta una parte importante della strategia che la politica si prefigge per migliorare la qualità di vita dei cittadini. Da medico voglio infatti sottolineare come la salute pubblica sia fortemente influenzata dalle condizioni degli elementi naturali quali l’acqua, l’aria, la terra”, ha affermato in apertura dei lavori il presidente del Consiglio regionale, Nino Boeti. Il presidente ha anche ricordato come la Regione Piemonte abbia riconosciuto fin dal 1975 l’importanza dell’ambiente naturale quale valore universale attuale e per le generazioni future e come, più recentemente, con il Testo unico sulla tutela delle aree naturali e della biodiversità abbia ridefinito le modalità per la conservazione della biodiversità e per la gestione dei territori facenti parte della rete ecologica regionale. Fino a oggi sono 94 le Aree protette istituite con legge regionale per una superficie complessiva di 137.332 ettari. Il Piemonte conta anche due Parchi nazionali: il Gran Paradiso e la Val Grande, che interessano una superficie di 48.500 ettari.

A sottolineare come i parchi urbani siano un’importante occasione di divulgazione e di diffusione di valori alla base della conservazione della biodiversità, per il benessere e lo sviluppo sostenibile è stato Gianpiero Sammuri, presidente Federparchi Europarc Italia.

Sono inoltre intervenuti Roberto Saini, Commissario straordinario aree protette de Po torinese, Luigi Chiappero, presidente Ente di gestione delle aree protette dei parchi reali, Ippolito Ostellino, direttore aree protette del Po torinese, Roberto della Rovere presidente Parco delle Groane ed ex presidente Fedenatur, Maurizio Gubbiotti, presidente di Roma Natura, Francesco Ferrante, presidente Comitato Parchi per Kyoto. Nel corso del seminario sono state illustrate esperienze e buone pratiche con gli interventi di Stefano Petrella del Parco regionale urbano di Aguzzano, Riccardo Gini del Parco Nord di Milano e Fabrizio Canonico della Riserva naturale statale Cratere degli Astroni di Napoli.

I fatti in breve

  • Si è svolto a Palazzo Lascaris il seminario sul contributo delle aree protette urbane alla sostenibilità.
  • L'incontro è stato promosso da Federparchi.
  • E' stata sottolineata l'importanza di queste aree come occasione di divulgazione e tutela della biodiversità.

Dichiarazioni

“La tutela del verde e della biodiversità rappresenta una parte importante della strategia che la politica si prefigge per migliorare la qualità di vita dei cittadini. Da medico voglio infatti sottolineare come la salute pubblica sia fortemente influenzata dalle condizioni degli elementi naturali quali l’acqua, l’aria, la terra”, ha affermato in apertura dei lavori il presidente del Consiglio regionale, Nino Boeti.

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