Consiglio Regionale del Piemonte

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Dalla prima Commissione via libera a 158 milioni di investimenti

All’unanimità la prima Commissione dà parere favorevole ai 158  milioni di euro che verranno investiti dalla Regione Piemonte per l’ambiente, la messa in sicurezza del territorio, la viabilità, l’edilizia scolastica e la cultura. Nella seduta odierna della Commissione Bilancio, presieduta da Vittorio Barazzotto, è stato infatti votato positivamente l'utilizzo del fondo per la realizzazione del programma biennale d investimenti 2018/19.

Il vicepresidente dell’Esecutivo, Aldo Reschigna, ha illustrato quanto messo a punto per realizzare le disposizioni previste nella variazione di bilancio approvata in Aula lo scorso luglio (l.r. 7/2018).

La prima tranche finanziata con mutui regionali vale 83 milioni di euro suddivisi su quattro linee di intervento: 64 milioni di euro per la messa in sicurezza del territorio, 4 milioni di interventi sulla edilizia scolastica, 3 milioni per il ripristino ambientale e 12 milioni per la cultura e il turismo sui quali è intervenuta per chiarimenti l’assessora Antonella Parigi.

Tra gli interventi di alta priorità  sul dissesto idrogeologico e la viabilità, sono comprese anche risorse per le piste ciclabili (2,8 milioni) e per esaurire la graduatoria ex legge 18 su progetti dei comuni (13,5 milioni).

La Commissione ha inoltre potuto valutare complessivamente gli interventi sulla messa in sicurezza delle strutture viarie e delle zone soggette a dissesto idrogeologico potendo esaminare anche i due riparti (quello del ministero dell’Ambiente e quello del ministero delle Infrastrutture e trasporti) di fondi FSC per 75 milioni di euro.

I commissari hanno poi esaminato la parte della proposta di delibera (343) che contiene le richieste di riconoscimento di autonomia differenziata per la nostra Regione concernenti la sanità, ex articolo 116 della Costituzione. In questo caso l’illustrazione è stata dell’assessore Antonino Saitta che si è soffermato sulla necessità di eliminare la separazione tra fondo sanitario indistinto e fondi vincolati, un sistema che avrebbe ridotto la capacità delle Regioni di utilizzare bene le risorse assegnate. Altra richiesta della Regione Piemonte, quella  riguardante l’autonomia nella formazione specialistica.