Consiglio Regionale del Piemonte

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Caffè Hag, i lavoratori ricevuti in Consiglio regionale

Prima hanno distribuito, per protesta, il caffè Hag davanti a Palazzo Lascaris, poi i dipendenti e i rappresentanti sindacali del Gruppo Jde sono stati ricevuti in Consiglio regionale.

In maniera inattesa, dal primo gennaio 2019, è stato annunciato che chiuderà il sito produttivo di Andezeno, vicino a Torino, per trasferire la produzione nelle altre fabbriche europee. La società, presente sul mercato italiano con i marchi storici di Splendid e Hag, ha già aperto la procedura di licenziamento per tutti i 57 dipendenti.

All’incontro di questa mattina, oltre il presidente dell’Assemblea piemontese Nino Boeti, sono intervenuti la vice Angela Motta, il consigliere segretario Giorgio Bertola, il presidente della terza Commissione Raffaele Gallo, il vicepresidente della Giunta regionale Aldo Reschigna, l’assessora regionale al Lavoro Gianna Pentenero e numerosi consiglieri e consigliere regionali.

“Chiediamo alla proprietà - ha detto Pentenero - di ritirare la procedura e sedersi al tavolo delle trattative senza la spada di Damocle dei licenziamenti. La decisione di chiudere lo stabilimento, creando un grave problema occupazionale al territorio è poco comprensibile: mi auguro che l’azienda rivaluti la propria decisione, individuando  soluzioni alternative che consentano il mantenimento della produzione e dei posti di lavoro ad Andezeno. La  Regione è disponibile sin d’ora a valutare ogni possibile intervento per raggiungere questo obiettivo”.

I sindacati, che hanno già proclamato due giornate di sciopero, hanno spiegato come la scelta di chiudere lo stabilimento di Andezeno sia da considerarsi “scellerata” perché in quel sito si producono due prodotti storici per il mercato italiano, il caffè Splendid e l’Hag. Hanno poi richiesto il ritiro della procedura di licenziamento collettivo e l’apertura d’un tavolo sindacale per trovare soluzioni che prevedano il mantenimento occupazionale.

Come annunciato da Pentenero,  la Regione Piemonte ha convocato per domani, mercoledì 3 ottobre, un tavolo alla presenza di azienda e sindacati

 

Delegazione Itw di Pralormo

Un altro colpo all’assetto occupazionale piemontese è dato dalla Itw Lys Fusion, azienda di Pralormo (To) specializzata in componenti per l’industria automobilistica.

Anche in questo caso i vertici societari hanno annunciato una drastica “ristrutturazione”, prevedendo 32 licenziamenti su un totale di 77 lavoratori in tutti i reparti, a partire dalla produzione.

Una delegazione di lavoratori è stata ricevuta, sempre oggi, dal presidente del Consiglio regionale Boeti, dai componenti dell’Ufficio di presidenza Bertola e Walter Ottria, e dal vicepresidente della Giunta regionale Reschigna.

È stato spiegato come la proprietà statunitense abbia parlato di ragioni economiche, produttive e di natura organizzativa tali da escludere un rilancio dell’azienda nel medio periodo né da giustificare il ricorso ad ammortizzatori sociali.

Proprio l’attivazione di contratti di solidarietà è invece la proposta avanzata dalle sigle sindacali dei lavoratori: stipendi ridotti, ma posto di lavoro salvo per almeno un anno, nell’attesa di trovare possibili alternative.