Consiglio Regionale del Piemonte

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Interventi sulla qualità dell'aria e mobilità

Riunione congiunta delle Commissioni seconda e quinta (Trasporti e Ambiente), presieduta da Nadia Conticelli, per ascoltare l’informativa – da parte dell’assessore all’Ambiente Alberto Valmaggia – sulle recenti misure regionali di risanamento della qualità dell’aria e le ricadute sulla mobilità, alla luce dell’Accordo di Bacino Padano, sottoscritto a Bologna nel giugno del 2017, dal ministro dell’Ambiente e dai presidenti di Regione Piemonte, Lombardia, Veneto e Emilia-Romagna.
Valmaggia ha rammentato, per sommi capi, il percorso che ha portato alla sottoscrizione dell’accordo con l’introduzione di misure strutturali a fianco di quelle temporanee e che interessano 44 Comuni: 30 fanno parte della Città Metropolitana compresa Torino e altri 3 della provincia, i rimanenti Comuni (11) sono costituiti da capoluoghi o grandi centri sopra i 20mila abitanti.
Il testo, che considera le specificità climatiche e territoriali dell’area, è rivolto soprattutto ai veicoli diesel, ai riscaldamenti domestici a legna, alle combustioni all’aperto e al contenimento delle emissioni di ammoniaca dalle attività agricole e di allevamento.
Queste norme sono state elaborate in seguito all’intervento della Corte di Giustizia dell’Ue, che ha condannato l’Italia per non aver provveduto, nel biennio 2006/2007, ad assicurare che le concentrazioni di PM10 rispettassero i valori limite fissati dalla direttiva in numerose zone del paese, inclusa la regione Piemonte.
L’assessore ha sottolineato che si è trattato di un lavoro che ha coinvolto Regione, Città Metropolitana di Torino e Comuni, alla continua ricerca di quella omogeneizzazione indispensabile per giungere a risultati concreti.
La Regione assumerà un ruolo di programmazione e pianificazione, mentre la fase operativa avverrà attraverso lo strumento dell’ordinanza sindacale che permette di affrontare in maniera efficace situazioni particolari riconducibili alla viabilità, sforamenti e misure emergenziali.
Numerosi gli interventi dei consiglieri di diverse forze politiche che hanno rivolto particolare attenzione all’applicazione dei contributi previsti per la sostituzione dei veicoli che non potranno circolare dal prossimo 15 ottobre (euro 0, 1, 2 e 3), alle deroghe previste nel provvedimento per determinate categorie assenti, sulla discrezionalità della Regione di applicazione delle misure previste, sulla tempistica della sospensione del provvedimento, sulla salute dei cittadini, sulla discrasia tra misure e incentivi, sull’inquinamento domestico, sull’istituzione di un fondo di garanzia, sul sistema sanzionatorio di infrazione dell’Ue.
Le misure non sono dettate da scelte irrazionali – ha concluso l’assessore – ma da motivazioni dovute alla procedura d’infrazione europea e alla volontà di assicurare salute collettiva. 
In questo momento, tolti gli artigiani che chiedono maggiore tolleranza su mezzi commerciali e orari, non c’è un pressing dell’opinione pubblica perché in queste settimane i valori della qualità dell’aria sono positivi e non risultano sforamenti, mentre solamente un anno fa persistevano grandi problemi. 
Al termine della riunione il commissario Domenico Ravetti (Pd) ha annunciato la presentazione di un ordine del giorno concordato con la Giunta e ad altri gruppi consiliari sul tema.
Nella seguente seduta ordinaria la quinta Commissione ha approvato all’unanimità la relazione conclusiva dell’indagine conoscitiva inerente agli episodi di incendio ai magazzini di impianto di trattamento rifiuti differenziati verificatisi in Piemonte.