Consiglio Regionale del Piemonte

Vai ai contenuti

Alle Pro loco 175mila euro

175 mila euro è la somma che la Regione Piemonte ha destinato per il 2019 a sostegno dell’attività delle Pro loco: lo ha annunciato in terza Commissione, presidente Raffaele Gallo, l’assessora al Turismo Antonella Parigi.

La Commissione ha poi espresso a maggioranza parere preventivo favorevole alla proposta di deliberazione sui criteri di assegnazione ed erogazione dei contributi.

Parigi ha spiegato che potranno accedervi le Pro Loco in forma associata oppure singolarmente: per le prime il volume delle spese sostenute non potrà essere inferiore ai ventimila euro, mentre per le seconde il limite minimo è stato fissato a cinquemila.

I criteri di premialità terranno conto della qualità e della quantità degli eventi organizzati per promuovere i vari territori piemontesi attraverso l’enogastronomia, l’artigianato, i prodotti tipici, la cultura e il folklore. Verrà stilata una graduatoria in base ad un punteggio valutativo e la somme erogate saranno di spesa corrente.

Nella discussione sono intervenuti Mauro Campo (M5s), Elvio Rostagno e Antonio Ferrentino (Pd). È stato quest’ultimo, nell’intento di permettere anche alle Pro Loco più piccole di poter competere, a far approvare la cancellazione del limite minimo del fatturato di cinquantamila euro nell’ultimo bilancio societario all’atto delle presentazione della domanda.

Andrea Tronzano ha motivato il voto di astensione di Fi a causa dell’esiguità dello stanziamento di 175 mila euro.

 

 

Riordino delle norme in materia di agricoltura

La Commissione, dopo aver recepito i pareri della prima Commissione e del Comitato per la qualità della normazione e la valutazione delle politiche, ha poi licenziato a maggioranza il Disegno di legge di riordino delle norme in materia di agricoltura e di sviluppo rurale.

Delle attuali 45 leggi vigenti ne sono state abrogate 35 insieme a oltre cinquanta articoli in materia agricola contenuti nei vari provvedimenti regionali.

“Si tratta di una vera e propria legge quadro necessaria per snellire, semplificare e rendere attuale la legislazione regionale, alla luce dei vari cambiamenti ambientali e economici e degli scenari europei” ha spiegato l’assessore all’Agricoltura Giorgio Ferrero.

Il presidente Gallo ha espresso soddisfazione per aver realizzato in tempi rapidi questa importante revisione, necessaria per essere in sintonia coi tempi.

Domenico Rossi (Pd) ha sottolineato la valenza del lavoro di sintesi tra le varie posizioni dei Gruppi e quella della Giunta regionale.

Per Campo è mancato il tempo per una revisione totale, per cui il testo è ancora acerbo ma sicuramente assai migliore rispetto al passato.

L’articolato passerà ora all’esame dell’Aula per la conversione in legge ed è proprio alla discussione in Consiglio che ha rimandato il giudizio il Gruppo di Fi.