Consiglio Regionale del Piemonte

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Riordino delle norme per i diritti delle persone con disabilità

Il riordino delle norme per i diritti delle persone con disabilità approderà presto in Aula. Infatti la quarta Commissione, presieduta da Domenico Rossi, ha licenziato a maggioranza la proposta di legge “Promozione delle politiche a favore dei diritti delle persone con disabilità”, presentato dalla prima firmataria Enrica Baricco (Pd).

Il provvedimento, che ha accolto diversi emendamenti presentati dai consiglieri Valentina CaputoPaolo Alemanno (Pd) e Francesca Frediani (M5s), sancisce i diritti imprescindibili delle persone con disabilità e come debbano essere attuati in tutte le politiche regionali. In particolare, sono indicate linee d’azione per le politiche del lavoro e dell’occupazione, i modelli organizzativi per la vita indipendente e l’inclusione nella società, la mobilità, l’inclusione educativa e scolastica. E ancora, la salute e le politiche sociali, la cultura e il turismo, lo sport e il contrasto alla discriminazione.

Tra le novità più interessanti spicca l’inserimento del “Desability Manager” quale figura professionale responsabile di tutto il processo d’integrazione socio-lavorativa delle persone con disabilità: dalla pianificazione, ricerca e selezione, all’inserimento e mantenimento in azienda, fino allo sviluppo professionale e organizzativo. Viene istituito, quale sede di confronto permanente sul tema della disabilità, un Tavolo di lavoro con le Autonomie locali a livello regionale e le Associazioni a tutela delle persone con disabilità e le Organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative.

È prevista, inoltre, presso la Giunta regionale, l’istituzione di una Cabina di regia con compiti consultivi e propositivi in materia di disabilità. Presieduta dall’assessore alle Politiche sociali o suo delegato, ha il compito di monitorare lo stato di attuazione delle legge e proporre progetti per l’inclusione, l’accessibilità e la partecipazione delle persone con disabilità, fornire consulenza agli operatori pubblici coinvolti nei percorsi dedicati alle persone con disabilità e promuovere iniziative di sensibilizzazione. La Cabina relaziona ogni anno alla Commissione consiliare competente. Il provvedimento passerà ora all’esame dell’Aula.

In precedenza si era svolta l’audizione dell’Associazione di promozione sociale “La bottega del possibile”, che nel settembre scorso aveva presentato a Palazzo Lascaris un manifesto con l’intento di aprire un dibattito pubblico sul tema della presa in carico delle persone non autosufficienti.

Il presidente dell’Associazione Salvatore Rao ha sottolineato la necessità di tutelare la non autosufficienza, fenomeno sempre più vasto: i bisogni di chi non è autosufficiente, infatti, non richiedono solo attività infermieristiche, mediche o riabilitative, ma soprattutto la tutela nelle funzioni della vita quotidiana per la cura di sé e dell’ambiente di vita e si diffonde il rischio di abituarsi al fatto che tocchi alle famiglie assistere perché i servizi pubblici più di tanto non possono fare. Una situazione che sta portando molti nuclei famigliari sul lastrico e che rischia di generare discriminazioni tra chi è ospite delle strutture e chi non lo è.

Maria Grazia Breda ha denunciato che l’elenco delle liste d’attesa è fermo al 2011, che l’uscita dal piano di rientro consentirebbe ora di restituire qualcosa a chi in tutti questi anni ha pagato un duro prezzo e ha invitato il Consiglio regionale a prevedere un atto d’indirizzo per far sì che la Giunta regionale recepisca almeno alcune delle istanze del manifesto. Mimmo Lucà ha poi ribadito che si tratta di problemi che richiedono una risposta istituzionale cui devono corrispondere atti.

Sono intervenuti, per richiesta di chiarimenti, i consiglieri Davide Bono(M5s) e Andrea Appiano (Pd).