Approvato l’esercizio provvisorio

Per tre mesi, o anche meno, il bilancio del Piemonte sarà in esercizio provvisorio. Il Consiglio regionale ha infatti approvato all’unanimità dei votanti (28 sì, le opposizioni non hanno votato) il disegno di legge di “Autorizzazione all’esercizio provvisorio del bilancio della Regione Piemonte per l’anno finanziario 2019 e disposizioni finanziarie”.

Il testo dispone l’esercizio provvisorio dal primo gennaio fino al momento dell’entrata in vigore della legge di approvazione del bilancio, comunque per un periodo non superiore a tre mesi, nei limiti degli stanziamenti di spesa previsti nel disegno di legge regionale 342 (Bilancio di previsione finanziario 2019-2021), approvato dalla Giunta regionale il 18 dicembre.

Il testo consente, quindi, di impegnare le spese in dodicesimi, escluse le spese obbligatorie, tra queste, quelle per garantire la continuità del servizio fitosanitario, interventi collegati alle calamità naturali, al settore della sanità, ai programmi cofinanziati dall’Unione europea la cui mancata attuazione determinerebbe il mancato rispetto degli impegni assunti.

Davide Bono (M5s) ha lamentato che la normalità è ormai iniziare le varie annualità amministrando attraverso l’esercizio provvisorio. L’esponente dell’opposizione ha comunque apprezzato la dilazione limitata a tre mesi, rispetto al massimo consentito di quattro, in ragione dell’approssimarsi delle elezioni che consente all’Assemblea legislativa di lavorare al pieno delle proprie prerogative, presumibilmente, solo fino a marzo.

Gian Luca Vignale (Misto – Msn), invece, ha rilevato come l’ammontare delle spese definite obbligatorie tocca ormai il 90 per cento del totale del bilancio, svuotando di significato la futura approvazione dello stesso bilancio di previsione. Di fatto la Giunta regionale si trova ad impegnare, prima del vaglio consiliare, tutti i dodicesimi del bilancio.

Gianna Gancia (Lega nord) ha rivendicato la battaglia autonomista e federalista rispetto al centralismo governativo perché crea difficoltà all’Esecutivo regionale nel varare anche solo l’esercizio provvisorio.

Il vicepresidente della Giunta regionale, Aldo Reschigna, ha spiegato che l’iter della richiesta di autonomia differenziata sta procedendo regolarmente e che ai primi di gennaio inizieranno i lavori dei tavoli tecnici e politici tra le delegazioni piemontesi e quelle governative. Il vicepresidente ha anche sottolineato come l’architettura del testo presentato e la scelta di inserimento delle varie spese obbligatorie, è coerente con la manovra finanziaria complessiva che consente di annullare i tagli previsti per la Regione Piemonte con degli investimenti aggiuntivi, nel 2019, utilizzando i fondi di origine Finpiemonte.

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