Consiglio Regionale del Piemonte

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La Regione a tutela dei lavoratori Isitrac

 Ritardi nei pagamenti, mancanza di condizioni di sicurezza e di prospettive per il futuro. Questi i motivi che hanno spinto i 70 lavoratori della Isitrac Sas di Torino (ditta di trasporti con sede all’Interporto Sito di Orbassano e a Venaria) ad entrare in sciopero dallo scorso 20 dicembre e che in poche settimane sono passati  direttamente dal trasporto delle merci per gli acquisti natalizi alla dichiarazione di fallimento dell’azienda. Quali azioni può mettere ora in atto la Regione Piemonte per mettere  fine in temi rapidi a questa grave situazione? Questa la richiesta della consigliera del Partito democratico, Nadia Conticelli, rivolta all’assessora al lavoro Gianna Pentenero, nell’ambito delle question time di oggi.

“Un’altra impresa nel campo della logistica  -  ha esordito Conticelli - che nonostante le commesse in attivo non riesce a mantenersi sul mercato. Ora la preoccupazione è per gli oltre 50 lavoratori non più giovani ma ancora lontani dalla pensione. Da mesi, i lavoratori,  lamentano le pessime condizioni di sicurezza sui camion, alcune mancate retribuzioni,  compresa la tredicesima, oltre a non aver ricevuto alcuna rassicurazione sulle loro prospettive per il loro futuro. Isitrac si assuma le proprie responsabilità e si impegni per sbloccare questa situazione”.

“Seguiamo la vicenda con molta attenzione, per questo abbiamo convocato un incontro con azienda e sindacato che si è svolto lunedì 14 gennaio,  durante il quale l’azienda ha confermato una serie di difficoltà economiche. Il titolare della proprietà ha annunciato di aver presentato venerdì scorso istanza di fallimento al tribunale di Torino - ha specificato in aula l’assessora Pentenero – Continueremo a seguire l’evolvere della situazione ma, in questa fase, dobbiamo necessariamente attendere la nomina del curatore fallimentare che dovrà valutare il percorso da intraprendere. Restiamo naturalmente a disposizione delle parti, per sostenerle nell’adozione di misure volte a tutelare il più possibile i lavoratori”.

Durante la sessione del question time è stata data risposta anche alle interrogazioni di Giuseppe Policaro (Fratelli d’Italia) sulla Fermata Alta velocità a Novara; di Elvio Ristagno (Partito democratico) sulla procedura di affidamento del servizio ferroviario SFM Torino; di Stefania Batzella (Movimento Libero Indipendente) su presunti episodi di discriminazione  e mansioni non conformi con il proprio ambito di studio durante tirocini formativi studenti universitari; di Valter Ottria (Liberi e Uguali) sul progetto di discarica presso Cascina Pitocca; di Marco Grimaldi (Liberi e uguali) su procedura mobilità alla Penta trasporti; di Andrea Tronzano (Forza Italia) su mancato rinnovo convenzione associazione DIVA-donne; di Giorgio Bertola (Movimento % Stelle) su criticità numero unico di emergenza 112, di Federico Valetti (Movimento % Stelle)  su adeguamento del TPL gomma-ferro della regione Piemonte; di Francesca Frediani (Movimento % Stelle) sulla riapertura punto nascite Susa; di Gian Luca Vignale (Movimento nazionale per la sovranità) su nuovo direttore del distretto di Settimo dell’Asl TO4 nominato a due anni dalla pubblicazione del bando.