Il Lago di Arignano “diventi pubblico”

Per il lago di Arignano (To) chiedono la ”Dichiarazione di Luogo di notevole interesse pubblico del Paesaggio del Lago di Arignano e dei Beni Storico Culturali”. In questo modo, ritengono di poter salvaguardare e garantire, attraverso una corretta gestione e cura, il futuro dell’invaso. Lo hanno spiegato in un’audizione in quinta Commissione Ambiente – presieduta da Silvana Accossato – i rappresentanti del Comitato “Per la salvaguardia del Lago di Arignano”, con la presidente Francesca Saglio e la consigliera comunale di Chieri (To) Laura Vaschetti.

Alla presenza dell’assessore all’Ambiente Alberto Valmaggia la presidente del Comitato si è soffermata sull’antica storia dell’invaso artificiale, destinato prevalentemente per uso irriguo e successivamente individuato dalla Regione come bacino di navigazione. “Nel 2015 è stato richiesto un riconoscimento di tutela territoriale – ha proseguito Saglio – mentre a dicembre dello scorso anno quello di tutela naturalistica”. Vaschetti ha evidenziato l’importanza che rivestirebbe il bacino d’acqua attribuendogli carattere di bene comune/pubblico a disposizione delle persone che amano la natura.

Nel corso dell’audizione sono intervenuti, oltre all’assessore, i commissari Elvio Rostagno (Pd) e Accossato (Leu).

In seduta ordinaria è proseguito l’esame dell’articolato e degli emendamenti del disegno di legge numero 330 riguardante le modifiche normative e cartografiche al Testo unico sulla tutela delle aree naturali e della biodiversità. Sono stati approvati i primi due articoli con relative modifiche e discussi venti emendamenti, di cui diciotto presentati dalle opposizioni (Msn e Movimento 5 stelle), tutti respinti e due dalla Giunta, entrambi approvati.

Al termine, sono stati auditi gli amministratori e i rappresentanti istituzionali dei Comuni e dei territori interessati dalla proposta di accordo territoriale denominato “Avvicinare le Montagne” che prevede la realizzazione di un vasto complesso turistico in Alta Val Devero (Vco).

Presenti all’audizione Arturo Lincio, presidente della Provincia del Vco e sindaco di Trasquera, Ermanno Savoia e Stefano Costa, sindaci di Baceno e Crodo e Mauro Tiboni, assessore del Comune di Varzo.

Scopo principale dell’incontro quello di garantire una corretta informazione sul procedimento in corso e il totale rispetto dei passi istituzionali finora seguiti per la formazione e il procedimento approvativo.

“Il piano strategico ha tenuto conto degli attuali strumenti normativi – è stato sottolineato – attraverso il ricorso ad un accordo territoriale che ha visto l’unanimità dei soggetti interessati. La qualità della vita dipende dalla fruizione dei servizi primari e dalla possibilità di poter mantenere, attraverso la manutenzione e gestione del territorio, opportunità di sviluppo e di lavoro a contrasto dell’abbandono in alta montagna”.

Giovani, cittadinanza attiva e partecipazione.

Licenziato con voto favorevole a maggioranza in sesta Commissione il disegno di legge che riscrive le norme in materia di politiche giovanili, superando una legge ormai obsoleta del ’95 con un testo che parla di cittadinanza attiva e partecipazione dei giovani ai processi decisionali della vita democratica.

Al centro del provvedimento lo sviluppo di politiche coordinate con i comuni e il mondo dell’associazionismo, la creazione di nuovi canali e di un sistema coordinato di informazione per agevolare la messa in rete delle conoscenze, la valorizzazione delle iniziative giovanili, anche attraverso l’istituzione di un Forum regionale giovani con un ruolo consultivo e propositivo nella programmazione delle politiche da mettere in atto.

La legge sarà finanziata con 350 mila euro per le annualità 2019-2020-2021.

Respinta invece la proposta di legge sul coordinamento e sostegno delle attività a favore dei giovani che era stata presentata dalla consigliera Gianna Gancia (Lega Nord).

lmasucci