Consiglio Regionale del Piemonte

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Respinta la Pdl per le vittime di reato

Non accogliendo, con il voto negativo della maggioranza, il primo articolo della proposta di legge 259 “Interventi a favore delle vittime della criminalità”, il Consiglio regionale ha respinto il testo presentato dal Gian Luca Vignale (Misto – Mns) che era già stato licenziato con voto negativo in Commissione.

I relatori di maggioranza – Andrea Appiano (Pd) e Marco Grimaldi (Leu) - hanno manifestato forti perplessità nei confronti di una proposta giudicata viziata da incostituzionalità nel suo complesso. Il riferimento puntuale è stato fatto al secondo comma dell’articolo 1 nel quale vi sono regole che incidono sul patrocinio nel processo penale che, secondo una recente sentenza della Corte Costituzionale nei confronti di una legge della Regione Liguria, risultano funzionali a scelte in tema di sicurezza che non spettano alle Regioni. La relatrice di opposizione, Francesca Frediani (M5s) ha anch’essa rilevato la problematicità del secondo comma in una proposta, per il resto, comunque condivisibile.

Per questo motivo Vignale ha presentato in Aula un emendamento (approvato) volto a eliminare il comma contestato ed ha difeso comunque una proposta di legge che sarebbe stata particolarmente utile per il sostegno delle vittime di reato, con scarse possibilità economiche, ma fuori dal ristretto ambito della legge sul gratuito patrocinio. Di fatto la Regione aiuta economicamente solo alcune vittime di reato come le donne colpite da violenza e maltrattamenti. Un giusto aiuto, quindi, che si voleva estendere come previsto dalla Pdl 259.