Consiglio Regionale del Piemonte

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Superare la carenza di medici specialisti

Cinquanta nuove borse di studio per i medici specializzandi. È quanto annunciato, nell’ambito delle question time in Consiglio regionale, dall’assessore alla Sanità, Luigi Icardi per far fronte alla carenza di personale medico specialista in Piemonte.

Nel rispondere all’interrogazione del consigliere di Luv, Marco Grimaldi, l’assessore ha specificato che la Giunta si è impegnata a passare dalle attuali 10 borse di studio disponibili a 15, cosi suddivise: 3 nel settore Anestesia, rianimazione-terapia intensiva  e del dolore; 4 per  medicina d’emergenza-urgenza; 4 ortopedia e traumatologia e 4 per pediatria,  per un totale di 1.929.000,00 euro. Nei prossimi mesi, grazie ad altre 35 borse di studio, finanziate da Fondazioni private, si arriverà ad un un totale di 50 borse di studio, portando cosi il Piemonte ai livelli di Lombardia e Veneto. La giunta ha inoltre ottenuto dal Ministero che alle 382 borse di studio finanziate fino ad oggi, ne vengano aggiunte altre 129, per un totale di 511 borse di studio stanziate con fondi ministeriali. 

Tra le altre misure annunciate da Icardi: un protocollo d’intesa con l’Università degli studi di Torino e del Piemonte Orientale per definire le modalità di svolgimento della formazione specialistica a tempo parziale per gli specializzandi che avranno un rapporto di lavoro a tempo determinato presso le Aziende del Sistema sanitario regionale e la predisposizione di un avviso per la formulazione di una graduatoria separata per l’accesso al corso di formazione di Medicina generale da parte di coloro che sono già stati dichiarati idonei in precedenti concorsi, senza borsa di studio. “Un’offerta formativa questa – conclude l’assessore- che aumenterà il numero dei partecipanti al corso di circa 150-170 unità che si aggiungeranno alle 120 unità con borse di studio già definite per il corso 2019/2022 con finanziamento statale”.

“Oggi che la discussione sull'assunzione di nuovi medici è approdata finalmente in Consiglio regionale, una cosa è certa: la via maestra per creare una sanità pubblica migliore, più efficiente e a misura di cittadino è l'assunzione a tempo indeterminato dei medici che hanno concluso le scuole di specializzazione". Così commenta la risposta dell’assessore alla sanità, Marco Grimaldi, capogruppo di Luv . "Il Piemonte ha subito il blocco del turnover ma oggi investire e assumere si può: è necessario pertanto che la Regione presenti un piano organico per favorire il rientro nei nostri ospedali dei giovani medici fuggiti in altre Regioni o, più spesso, all'estero. In attesa dell'entrata in vigore del Decreto Calabria - conclude Grimaldi - si assumano, con contratti dignitosi e a tempo indeterminato, i medici che hanno concluso le scuole di specializzazione. Siamo contrari a modalità di assunzioni annuali di giovani laureati non completamente formati; significa condannarli al precariato perpetuo".

Durante la sessione del question time è stata data risposta anche alle interrogazioni di  Daniele Valle (Pd) sulla chiusura del micronido dell’Asl di Asti “la farfalla blu” e di Ivano Martinetti (M5S) sul servizio trasporto pubblico per gli studenti che vogliono viaggiare verso gli istituti di Fossano e Bra.