Approvato l’Odg per l’indagine sugli affidi dei minori

Con 33 sì dei gruppi di maggioranza, del M5s e dei Moderati, 10 non votanti dei gruppi Pd e Monviso e un no del gruppo Luv, l’Assemblea regionale ha approvato l’ordine del giorno 72: dà mandato alla Commissione Sanità di svolgere un'indagine conoscitiva sul sistema piemontese di segnalazione e presa in carico di casi di abuso e maltrattamento ai danni di minori. Il documento, licenziato con diversi emendamenti proposti dal gruppo Pd, è stato presentato dal primo firmatario Maurizio Marrone (Fdi) e sottoscritto dalla maggioranza.

In particolare, prevede “l’analisi e l’approfondimento di tutti gli atti e provvedimenti regionali che disciplinano la segnalazione e presa in carico di casi di abuso e maltrattamento ai danni di minori, l’allontanamento di minori dai nuclei familiari di appartenenza, la collocazione di minori in comunità residenziali o in affido e la vigilanza sulle procedure; l’audizione di centri e servizi, pubblici e privati, che operano nel campo della prevenzione e del trattamento dell’abuso in danno di minori, del Tribunale per i minori, dell’Ordine degli assistenti sociali, delle associazioni di tutela delle famiglie che lamentano soprusi circa l’allontanamento di minori, degli organi di vigilanza; la stesura di un apposito documento con cui riferire al Consiglio le acquisizioni, le conclusioni delle indagini e le opportune proposte conseguenti”.

Nel presentare il documento Marrone ha sottolineato che “si tratta di un’iniziativa che prende le mosse da un evento rimbalzato sulle cronache nazionali e ha destato molte preoccupazioni. Abusi psicologici e maltrattamenti su minori e inserimenti in affido o in comunità residenziali stanno evidenziato, alla luce delle indagini, manipolazioni, calunnie, allontanamenti arbitrari di minori dalle famiglie di appartenenza. Approfondire è un dovere e l’Assemblea ha la possibilità di deliberare in tal senso”.

Sono intervenuti nel dibattito, per il Pd, il capogruppo Domenico Ravetti e la consigliera Monica Canalis, che hanno chiesto maggiore prudenza. Il documento, ha precisato Ravetti, “sembra avere un approccio non positivo nei confronti degli operatori che ogni giorno, con spirito di abnegazione, si assumono responsabilità e rischi per svolgere il proprio lavoro con dignità e professionalità”. “Non è nostro compito trasformare i consiglieri regionali in una sorta di pubblici ministeri – ha rilevato Canalis – e non dobbiamo mascherare da Commissione d'indagine conoscitiva quella che, a tutti gli effetti, sembra una Commissione d’inchiesta”.

Per la Lega hanno preso la parola il presidente della Commissione Sanità Alessandro Stecco e il capogruppo Andrea Preioni. Stecco ha evidenziato la necessità "di non ergersi a giudici ma di capire se il sistema in capo alla Regione necessiti di correttivi: metterne più a fuoco le dinamiche ci aiuterà a operare per farlo funzionare al meglio”. Preioni ha denunciato che “sono emersi casi di abusi su minori anche in Piemonte e per questo è necessaria l’indagine. Sarebbe bene, inoltre, che i servizi sociali mostrassero la medesima solerzia anche nei confronti dei minori che vivono nel degrado dei campi Rom”.

Per il M5s la consigliera Francesca Frediani ha confermato il sostegno del proprio gruppo al documento “anche se - ha sottolineato - resta il rischio di strumentalizzazioni politiche”.

Il capogruppo di Luv Marco Grimaldi ha sottolineato che “possono esserci casi di allontanamenti sbagliati di minori in Piemonte come ci sono arresti sbagliati, ma al momento non esiste un 'caso Bibbiano' che coinvolga la nostra regione. Per questo possiamo audire i rappresentanti di categoria ma non le singole cooperative”.

Per dichiarazioni di voto sono inoltre intervenuti i consiglieri Silvio Magliano (Moderati) e Mario Giaccone (Monviso).