Consiglio Regionale del Piemonte

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Presa in carico minori: “Poco personale per i controlli”

“Il nostro ruolo di vigilanza – pur svolgendo un delicato e importante controllo sia sulle strutture sanitarie, sia socio assistenziali – è reso difficile e complicato da criticità permanenti in ordine alla carenza di personale in termini numerici e professionali in seno alle commissioni di cui facciamo parte”.

È questa in sintesi la posizione di quasi tutti coloro che sono intervenuti nel corso della mattinata durante l’audizione tenutasi in quarta Commissione (Sanità) sotto la presidenza di Alessandro Stecco. L’appuntamento fa parte dell’indagine conoscitiva circa le modalità del sistema regionale di segnalazione e presa in carico dei casi di abuso e maltrattamento dei minori, di allontanamento dai nuclei famigliari di appartenenza e della collocazione in comunità o affido.

L’audizione, su un tema di grande attualità, ha visto la partecipazione di Paolo Viola e  Alessandra Morra dell’Asl di Asti, Alessandro Giordano dell’Asl Torino 1, Concettina Butano dell’Asl Torino 3, Elena Gelormino dell’Asl Torino 5, Eraldo Airale dell’Asl Cuneo 1, Luca Monchiero dell’Asl Cuneo 2, Giovanni Cristina dell’Asl di Vercelli, Diana Ortolani dell’Asl di Alessandria, Marina Merana e Veronica Lucchina  del Comune di Torino.

Le commissioni di vigilanza, generalmente suddivise in due sottocommissioni (sanità e socio/assistenziale), rappresentano un organismo tecnico-ispettivo e sono preposte all’esercizio di funzioni di vigilanza/controllo sulle strutture sanitarie e socio assistenziali insistenti sul territorio di competenza.

Per Cristina l’organismo di cui fa parte svolge un’importante funzione di collaborazione e coordinamento con la Procura dei minori mentre per Monchiero svolgono un ruolo fondamentale con i Comuni che si fanno carico delle segnalazioni pervenute.

Per ViolaMorra, AiraleGiordanoGelorminoMerana e Lucchina principali criticità rilevate dalle Commissioni riguardano le strutture, troppo numerose di cui occuparsi in mancanza di un congruo numero di addetti.

Per Butano non solo non si riesce a rispondere celermente alle richieste dovute a carenza di personale ma troppo spesso si agisce in emergenza. Chiudere una struttura significa poi provvedere alla risistemazione degli ospiti con un lavoro enorme da svolgere.

Altro elemento preso in considerazione durante l’audizione è il mancato strumento sanzionatorio a cui potrebbero ricorrere le Commissioni se previsto a cui non resta altro che ricorrere agli organi competenti dichiarando quanto accertato e/o riscontrato.

La Commissione non ha potere decisionale ma vede la propria compartecipazione attiva con l’autorità giudiziaria, gli psicologi e i servizi che hanno competenza specifica in materia.

Gli auditi hanno perlopiù sottolineato che in tema di maltrattamenti e affidamento dei minori, dopo i noti fatti di cronaca, non ha fatto seguito alcun cambiamento significativo né circa il modus operandi delle Commissioni, né riguardo il numero di segnalazioni riguardanti eventuali abusi o maltrattamenti.

Sono intervenuti, per richieste di approfondimenti, i commissari Maurizio Marrone (Fdi), Monica Canalis e Domenico Rossi (Pd), Stecco e Andrea Cane (Lega) e Marco Grimaldi (Luv).