Consiglio Regionale del Piemonte

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Non solo carcere

"La giustizia di comunità e gli Uffici dell’esecuzione penale esterna al carcere (Uepe) rappresentano la vera grande novità di questi anni in campo penale e una scommessa importante per la giustizia e per la società. Una realtà che in Italia coinvolge a diverso titolo oltre 100mila persone colpevoli di reato e supera il numero dei detenuti ristretti nelle carceri, che sono circa 61mila suddivisi nei 190 istituti di pena italiani". Lo ha dichiarato il garante regionale delle persone detenute Bruno Mellano, che questa mattina ha moderato l'incontro "Non solo carcere: l'esecuzione penale esterna in Piemonte”, tenutosi a Palazzo Lascaris, sede del Consiglio regionale del Piemonte.

"Aiutare chi commette reato a rendersi conto del danno inferto alle vittime e alla collettività costituisce infatti la premessa fondamentale nell’attivazione di percorsi di riabilitazione attraverso lavori di pubblica utilità e attività di volontariato a favore del territorio - ha aggiunto Mellano -. La carenza di risorse e la scarsa conoscenza di tale realtà rappresentano, però, un ostacolo alla messa in atto di tali percorsi".

All’incontro sono intervenuti il direttore e il funzionario di servizio sociale dell’Ufficio interdistrettuale dell’esecuzione penale (Uiepe) di Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta Domenico Arena e Tiziana Elia e i funzionari di servizio sociale dell’Uepe di Torino Lucia Elisa Azzarone e Andrea Pavese.

Tutti hanno sottolineato, con accenti diversi, l'importanza di tale possibilità per diminuire drasticamente il rischio di recidiva anche grazie alla possibilità di entrare contatto con ambienti e situazioni sani e costruttivi. Ne è una prova il fatto che molti continuano a frequentare le strutture o a fare volontariato anche dopo aver scontato la pena.

Tra i progetti più importanti sul teritorio piemontese spiccano quelli di Comuni-care, che dal 2018 coinvolge istituzioni pubbliche ed enti del Terzo settore con il coordinamento dell'Uiepe per il Piemonte, la Liguria e la Valle d’Aosta e propone percorsi di reinserimento sociale alle persone sottoposte a misure penali sui territori delle Città di Torino e della Provincia di Cuneo.