Consiglio Regionale del Piemonte

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Sulle note della tradizione

I canti della tradizione piemontese e i testi di alcuni dei suoi autori più rappresentativi, da Guido Gozzano a Nino Costa, da Luigi Olivero a Giovanni Tesio, saranno protagonisti del “Concerto di  Natale” organizzato dal Consiglio regionale del Piemonte in collaborazione con il Centro Studi Piemontesi - Ca dë Studi Piemontèis, che si terrà il 19 dicembre, alle ore 21, al Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino (piazza Bodoni).

Il coro e l’orchestra di Progetto Futuro Musica, diretti dal maestro Aldo Sardo, insieme all’Ensemble Pianà e a Valerio Franco alle pive accompagneranno Laura Conti, voce solista, e Mario Brusa, voce recitante, in una serata in cui si alterneranno il repertorio locale e alcuni adattamenti di più celebri brani che richiamano le suggestioni del Natale.

Il Consiglio regionale si è avvalso della preziosa collaborazione del Centro Studi Piemontesi, che da 50 anni dedica la propria attività allo studio della vita e della cultura piemontese in ogni loro manifestazione con l’obiettivo di conservare la memoria e tramandare i saperi del territorio con lo sguardo rivolto al futuro, coniugando tradizione e innovazione, dimensione locale e globale.

“Un concerto di Natale pensato per far conoscere e apprezzare canti in piemontese e melodie della tradizione popolare - spiega Stefano Allasia, presidente del Consiglio regionale - e per celebrare una festività dal significato universale. La musica piemontese, non isolata dal contesto europeo, ha saputo sviluppare una propria specificità, che può aiutarci a riflettere sul senso e il valore delle nostre radici, fondamentali per ricordare chi siamo ma anche per costruire chi saremo”.

“Questo evento è l’ideale continuazione della “Vijàpiemontèisa” - sottolinea Albina Malerba, direttrice del Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis - la tradizionale veglia di Natale tra parole e musica che il Centro organizza da vent’anni per dar voce alla poesia che da secoli si esprime in lingua piemontese. Una festa della speranza, del ricordo, della continuità e del rinnovamento, nella convinzione che le parole non sono soltanto segni o convenzioni, le parole hanno un’anima e una storia antica. E se una terra ha voce, una delle sue espressioni più alte è la poesia”.

I biglietti, distribuiti gratuitamente, potranno essere richiesti scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o ritirati all’Ufficio relazioni con il pubblico del Consiglio regionale, in via Arsenale 14/g, dal 10 al 16 dicembre 2019.