Consiglio Regionale del Piemonte

Vai ai contenuti

Sclerosi sistemica, un Piano per le cure

«La rete piemontese per le malattie rare ha sviluppato un modello di assistenza a garanzia della qualità delle prestazioni assistenziali a favore di pazienti affetti da patologie quali la sclerosi sistemica attraverso la presenza di strutture territoriali di eccellenza a loro più vicine senza penalizzare la presa in carico di ciascun paziente».

È questa la risposta che l’assessore alla Sanità Luigi Icardi ha fornito all’interrogazione presentata dal consigliere Silvio Magliano (Moderati) che chiedeva quali azioni la Regione intenda adottare sulla predisposizione di un Piano Diagnostico Terapeutico Regionale (PDTR) riguardante un significativo numero di malati, circa un migliaio, che necessitano di cure e assistenza uniformi ed efficienti alla stregua di ciò che avviene già in altre Regioni.

«Per redigere il Pdtr – ha risposto l’assessore Icardi – è necessario giungere all’individuazione di linee guida per la definizione dei gruppi tecnici e dei centri esperti che vedono il coinvolgimento di tutti gli specialisti che, a vario titolo intervengono nel trattamento della malattia, quali immunologi, reumatologi, dermatologi, pneumologi, cardiologi, nefrologi e gastroenterologi. Questo nostro modello si fonda sulla tempestiva diffusione di informazioni sanitarie ed è rivolto al personale sanitario, ai pazienti e alle associazioni di volontariato che svolgono una funzione fondamentale».

Nello specifico la Regione Piemonte, prima in Italia, ha riconosciuto la sclerosi sistemica progressiva come malattia rara esente dalla partecipazione alle spese sanitarie dal 2005, molti anni prima che fosse acquisita nel nomenclatore nazionale, stabilendo dei criteri di esenzione che con l‘ingresso del nomenclatore sono stati recepiti dal Ministero.

L’assessorato alla Sanità e al Welfare si è già attivato per la definizione di un tavolo di lavoro che ha come finalità la realizzazione di un percorso consono con la struttura assistenziale regionale.

La Regione intende avvalersi dell’esperienza accumulata dalle aziende sanitarie locali che hanno avuto modo di applicare i piani diagnostico terapeutici aziendali autonomamente sviluppati ma obiettivo primario sarà quello di pervenire al raggiungimento di una omogeneità del sistema sull’intero territorio piemontese.

Nel corso delle interrogazioni e interpellanze è stata fornita risposta agli atti ispettivi dei consiglieri: Daniele Valle (Pd) sulla sicurezza e sorveglianza del nuovo poliambulatorio situato nella struttura dell’ex ospedale Valdese di Torino e della chiusura delle sezioni delle scuole materne comunali di Torino; di Domenico Ravetti (Pd) della richiesta di mantenimento a pieno regime della sezione di scuola dell’infanzia di Cremolino (Al) per l’anno scolastico 2020/2021.