Consiglio Regionale del Piemonte

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Assunti due educatori al Regina Margherita

«La direzione del dipartimento di patologia e cura del bambino Regina Margherita ha valutato che il ruolo dell’educatore sia fondamentale nella gestione delle patologie neuropsichiatriche pertanto la direzione aziendale ha deciso di inserire nell’equipe multi professionale tali figure dando corso all’inserimento degli educatori mediante assunzione mentre nei prossimi mesi verrà attentamente monitorata l’efficacia e il mantenimento dei risultati nel tempo».

È questa la risposta che l’assessore ai Rapporti con il Consiglio regionale Maurizio Marrone ha fornito per conto dell’assessore alla Sanità Luigi Icardi all’interrogazione presentata dal consigliere Daniele Valle (Pd) che chiedeva perchè la Regione “intenda privarsi di un servizio di eccellenza a livello nazionale e che di fatto farebbe perdere il lavoro a otto giovani educatori professionali, lasciando senza sostegno educativo i pazienti del reparto di neuropsichiatria infantile del presidio ospedaliero Regina Margherita di Torino”.

In relazione al servizio educativo dell’ospedale Regina Margherita dell’azienda ospedaliera universitaria Città della Salute e della Scienza di Torino è stato richiesto espressamente dal direttore, dal coordinatore e dirigente della struttura complessa e dal direttore di dipartimento che, alla scadenza fissata il 31 luglio 2020, il contratto non venisse rinnovato ma che fossero assunti due educatori.

La struttura complessa di neuropsichiatria infantile U ha la funzione di garantire l’assistenza nelle situazioni che per complessità o gravità non possono essere gestite in ambito territoriale o per ristretta sinergia con altre discipline dell’ospedale per la gestione di patologie complesse come ad esempio malformazioni del cranio e dell’encefalo, epilessie resistenti al trattamento, disturbi del neuro sviluppo su base metabolica, lesioni cerebrali acquisite e tumori cerebrali.

L’equipe assistenziale della neuropsichiatria infantile è composta da personale medico, infermieristico, psicologi dell’età evolutiva, educatori e operatori socio sanitari mentre sono state analizzate le attività dei profili professionali per la completa presa in carico dei pazienti.

Nel corso delle interrogazioni e interpellanze è stata fornita risposta agli atti ispettivi dei consiglieri: Silvio Magliano (Moderati) sul diritto-dovere d’informazione e diffusione dei dati sanitari: fragili equilibri da salvaguardare durante la pandemia; di Francesca Frediani (M5s) sulla violazione dell’articolo 8 del Decreto Legge 9 marzo 2020 numero 14.