Consiglio Regionale del Piemonte

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"Nessuna irregolarità nell'approvazione del nuovo Statuto di Fondazione Teatro Regio"

“Il testo del nuovo Statuto della Fondazione Teatro Regio di Torino risulta conforme alle disposizioni concernenti il risanamento delle fondazioni lirico-sinfoniche e il rilancio del sistema nazionale musicale di eccellenza previste dalla legge numero 112 del 2013”.

Ha così affermato l’assessore al Bilancio Andrea Tronzano in una nota scritta e letta per conto dell’assessore alla Cultura Vittoria Poggio, rispondendo alle interrogazioni di Sarah Disabato (M5s) e Francesca Frediani (M4o) che hanno chiesto alla Giunta di sapere se s’intenda chiedere conto al Ministero delle motivazioni che hanno portato ad avallare quelle che, secondo le consigliere interroganti, sono forzature e irregolarità relative alla modifica dello Statuto della Fondazione Teatro Regio.

Disabato e Frediani hanno chiesto alla Giunta di sapere se fosse a conoscenza delle modifiche statutarie sopravvenute e approvate quando il Commissario straordinario della Fondazione, Rosanna Purchia, era in regime di prorogatio e se tali modifiche siano state fatte rientrare tra gli atti di ordinaria amministrazione o tra quelli urgenti e indifferibili.

Nelle interrogazioni si richiede inoltre se la Giunta sia a conoscenza del fatto che la versione dello statuto votata favorevolmente dall’Assemblea dei soci sia diversa da quella approvata dal presidente della Fondazione; di conoscere le motivazioni di urgenza e indifferibilità della modifica statutaria che hanno determinato la mancata attesa per la ricostituzione di un nuovo consiglio di indirizzo; se sia da ritenersi legittima l’approvazione di uno statuto il cui iter di modifica non abbia rispettato le disposizioni dello stesso; se la Regione non ritenga di approfondire la questione prima di giungere alla nomina del proprio componente all’interno del Consiglio di indirizzo e se l’aver seguito una procedura presumibilmente scorretta possa comportare la nullità di tutti gli atti che verranno assunti sulla base di tale atto, fra cui la nomina del nuovo Sovrintendente.

L’assessore, rispondendo alle richieste, ha precisato che la legge numero 112 del 2013 non contempla la previsione dell’assemblea quale distinto organo delle fondazioni lirico-sinfoniche; che con decreto ministeriale è stato sciolto il Consiglio di indirizzo della Fondazione e disposta la nomina del commissario straordinario per un periodo di sei mesi, rinnovabile non oltre la ricostituzione del Consiglio di indirizzo; che la Fondazione Teatro Regio ha prodotto alla Regione una bozza di modifica dello Statuto ma che non si è giunti alla stesura di un testo condiviso fra Regione, Stato e Comune di Torino perché fra gli stessi non è stato possibile un confronto tecnico in tempo utile per l’espressione del parere nell’assemblea del 21 ottobre scorso; che la Regione è stata messa al corrente del fatto che la versione statutaria votata nella sopracitata assemblea fosse differente da quella successivamente approvata dal presidente della Fondazione; che rientra nelle competenze del commissario straordinario intervenire tempestivamente per la revisione statutaria della fondazione perché l’attività è riconducibile alla promozione delle soluzioni utili al perseguimento dei fini istituzionali.

In quest’ottica la modifica dello statuto ha rappresentato un valido supporto al percorso di risanamento intrapreso dalla Fondazione mediante la previsione di uno strumento di “governance” più adeguato e snello rispetto al precedente.

Inoltre, la revisione statutaria rientra nell’ambito delle attribuzioni normativamente previste in capo al commissario straordinario così come l’assunzione della carica di sovrintendente risulta conforme a quanto stabilito dalla legge numero 112 del 2013.

Quest’ultimo è deputato, quale unico organo gestionale, all’espletamento di rilevanti compiti di amministrazione e di preminenti funzioni direttive indipendentemente del fatto che sia o no dotato di spiccate competenze nel settore musicale.