Il 28 marzo sarà la Giornata regionale per l’endometriosi

Il 28 marzo di ogni anno si celebrerà, in Piemonte, la Giornata regionale per la lotta all’endometriosi, una patologia che può provocare infertilità nelle donne. Lo prevede la proposta di modifica della legge del 2017, presentata da Alessandro Stecco (Lega) e licenziata all’unanimità dalla Commissione Sanità, presieduta dal vicepresidente Domenico Rossi.
La ricorrenza costituirà un’occasione per l’Assessorato alla tutela della salute per promuovere iniziative di sensibilizzazione sulla patologia e per l’Osservatorio regionale per rendere pubblico lo stato dell’arte delle iniziative previste per il contrasto della malattia

Approvati alcuni emendamenti proposti dallo stesso Stecco alla luce delle valutazioni emerse durante le consultazioni sul provvedimento, che passerà ora all’esame dell’Aula. Relatori saranno Stecco (Lega) per la maggioranza e Rossi (Pd) e Francesca Frediani (M4o) per la minoranza.

Gli emendamenti prevedono, tra l’altro, che sia l’Osservatorio sia il Centro regionale sull’endometriosi siano istituiti presso la direzione regionale competente in materia di Sanità e Welfare e che i suoi componenti partecipino ai lavori a titolo gratuito. Per quanto riguarda il Centro, inoltre, è previsto che i suoi componenti durino in carica tre anni e possano essere riconfermati una sola volta.

Vengono dettagliati, inoltre, la funzione del Registro regionale elettronico dell’endometriosi e la Rete regionale per la prevenzione e la cura, oltre al riconoscimento e alla valorizzazione dell’apporto degli enti del Terzo settore che offrono solidarietà e sostegno alle donne che ne sono affette.

Nelle dichiarazioni prima della votazione finale Carlo Riva Vercellotti (Fdi) ha auspicato che “l’Assemblea possa approvare il provvedimento per il 28 marzo” e ringraziato Stecco “per la sensibilità dimostrata su un tema così delicato che coinvolge un gran numero di donne e che è non di rado sottovalutata”.

Ringraziando la Commissione per il lavoro svolto, Stecco (Lega) ha evidenziato che “il Piemonte dispone di un gran numero di buone leggi che vanno però aggiornate per ‘funzionare’ meglio ed essere più utili ai cittadini”.