Consiglio Regionale del Piemonte

Vai ai contenuti

La Boncompagni è ventesima in graduatoria

Il Comune di Torino ha presentato, con uno studio di fattibilità, la candidatura per un contributo in favore della scuola Boncompagni di Torino con sedi in via Vidua e Galvani nel 2018 e, solo nel 2020, ha proposto un progetto definitivo finanziabile a valere sulla programmazione regionale classificandosi tra gli interventi ammissibili, ma non finanziati per mancanza di risorse nella graduatoria dei Comuni”.

Così ha risposto l’assessore all’Istruzione Elena Chiorino all’interrogazione presentata dal vice presidente Daniele Valle (Pd) che ha chiesto alla Giunta di sapere, in che modo, con quali tempi e risorse la Regione intende garantire gli interventi di manutenzione della scuola per entrambe le sedi.

Nell’aggiornamento della graduatoria, attuato nel 2022 per l’assegnazione delle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr), il progetto della scuola è sceso al ventesimo posto (decimo non finanziato), poiché non sviluppa tutti gli obiettivi previsti dal Piano e tradotti in criteri non stabiliti dalla Regione bensì dal Ministero dell’Interno”, ha poi precisato Chiorino.

Le richieste del vice presidente derivano dalle “cattive condizioni delle strutture e con pericoli per la sicurezza dei due plessi scolastici che rappresentano un punto di riferimento per il quartiere e la circoscrizione, soprattutto per quanto riguarda gli intonaci esterni e gli adeguamenti sismici”, come si legge nell’interrogazione.

Chiorino ha anche precisato che le risorse destinate al Piemonte per il Piano di messa in sicurezza e riqualificazione dell’edilizia scolastica ammontano a 48 milioni e 668.892, 43 euro, dei quali il 30% sono riservati agli interventi di Province e Città metropolitana di Torino mentre la disponibilità per gli interventi dei Comuni ammontava a 34 milioni e 68.224,70 euro, che sono bastati a finanziare i primi dieci interventi in graduatoria a fronte di 84 richieste per 214.124.545,45 di euro provenienti da tutto il Piemonte.

L’azione regionale si esplica mediante bandi che interessano l’intera regione a fronte di adeguate richieste da parte dell’Ente proponente che si traducono in graduatorie e priorità d’intervento – e quindi in risorse – a seconda dello stato dell’edificio, della tipologia di intervento, dell’obiettivo del finanziamento e delle risorse disponibili.