Azienda zero, le regole per scegliere il direttore

Il direttore generale dell’Azienda Zero sarà scelto dall’elenco nazionale dei soggetti idonei all’incarico di direttore generale delle Asl, delle Aziende ospedaliere e degli altri enti del Ssn istituito presso il Ministero della Salute. Lo prevede il Disegno di legge di modifica all’articolo 23 della legge regionale 18/2007, presentato per la Giunta dall’assessore alla Sanità Luigi Icardi e approvato a maggioranza dall’Assemblea.

“Si tratta – ha spiegato il relatore di maggioranza Alessandro Stecco (Lega) - di un adeguamento alla norma nazionale, dal momento che il Governo ha rilevato che la nomina della dirigenza dell’Asl Zero deve avvenire attingendo ‘obbligatoriamente ed esclusivamente’ dall’elenco nazionale dei soggetti idonei all’incarico di direttore generale. Con questa modifica ci mettiamo in condizione di permettere alla Giunta di far decollare l’Azienda zero, di cui il Piemonte ha forte necessità per coordinare le funzioni della Sanità”.

Il provvedimento è stato illustrato anche dai relatori di minoranza Marco Grimaldi (Luv) e Raffaele Gallo (Pd).

Grimaldi (Luv), ha presentato una settantina di emendamenti, tutti respinti e ha detto che “non sarà l’Azienda Zero a risolvere il progressivo depotenziamento della Sanità avvenuto nel corso degli anni portando la Giunta a esternalizzare sempre più le scelte in campo sanitario e amministrativo”.

Gallo (Pd) ha espresso dubbi sul fatto che l’Azienda Zero “possa rappresentare la soluzione ai problemi economici della Sanità piemontese. Il vero problema della Sanità è la gestione dei conti, che impatterà sui servizi che non riusciremo a erogare ai cittadini”.