Consiglio Regionale del Piemonte

Vai ai contenuti

Peste suina, le richieste del Consiglio

Peste suina: nella seduta pomeridiana l’Aula ha approvato i quattro atti di indirizzo collegati all’Assemblea aperta svoltasi in mattinata. 
L’ordine del giorno a prima firma Monica Canalis (Pd) impegna la Giunta ad adoperarsi per velocizzare il completamento della recinzione che isola l’area infetta e favorire un rapido incremento dell’azione di contenimento dei cinghiali su tutto il territorio regionale. Inoltre la impegna a farsi parte attiva con il governo nazionale per l’erogazione di ristori e ad informare mensilmente il Consiglio sullo stato di attuazione del piano di eradicamento della peste.                                                                                Paolo Bongioanni (FdI) nel suo atto di indirizzo chiede di sollecitare il Governo e il Parlamento a modificare la legge 157/1992 sulla fauna selvatica, aumentando la possibilità di abbattimenti dei cinghiali e del numero di addetti abilitati e a prevedere maggiori finanziamenti per il piano regionale. La Regione deve anche “favorire mezzi e risorse per contrastare l'abbandono di rifiuti nei centri abitati e aumentare le capacità operative della polizia rurale, al fine di contrastare la diffusione del cinghiale presso i centri abitati. 
Anche l’Odg a prima firma Paolo Ruzzola (FI) chiede la modifica della legge nazionale su fauna selvatica e prelievo venatorio, in particolare chiede di includere tra gli incaricati ad operare, oltre alle guardie venatorie, i carabinieri forestali, i proprietari e conduttori dei fondi interessati, anche altri soggetti con licenza per l’esercizio venatorio. 
Infine Sean Sacco (M5s) ha presentato un atto di indirizzo che impegna la Giunta a prevedere “misure omogenee nelle aree interessate dal contenimento della peste suina africana attraverso un coordinamento tra la Regione Piemonte e la Regione Liguria”.