Consiglio Regionale del Piemonte

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Foto del comunicato stampa  Prosegue l’esame dell’assestamento di bilancio

Sta proseguendo in prima Commissione (Bilancio), presieduta da Vittorio Barazzotto (Pd), l’esame del disegno di legge numero 48, “Assestamento al bilancio di previsione per l’anno finanziario 2014”.
Il documento - come ha ribadito l’assessore al Bilancio Aldo Reschigna, che ha messo a punto il disegno di legge - evidenzia, per la limitata ampiezza dei suoi contenuti, l’estrema rigidità del bilancio regionale.
Le scelte fatte puntano a ridurre di 23 milioni la voce di entrata del bilancio regionale relativa alla vendita e alienazione di proprietà immobiliari, in quanto l’importo precedentemente iscritto a bilancio non risulta raggiungibile entro la fine dell’anno. L’assestamento inoltre, prevede la copertura per 36,5 milioni del disavanzo 2013, cifra che è solo un decimo del disavanzo totale 2013, che sarà coperto negli esercizi futuri. Per quanto riguarda la spesa, le iscrizioni riguardano principalmente importi già noti, tra cui 6 milioni per il trasporto pubblico locale, 6 per le borse di studio universitarie, 4 per il capitolo delle politiche sociali al fine di riportare le risorse 2014 al livello del 2013 in un momento di grave difficoltà sociale della nostra Regione, e un milione per la cultura. A questi si aggiungono 15 milioni (di cui 5 di fondi statali) per incrementare il fondo per l’esercizio delle funzioni conferite alle Province, cioè manutenzione delle strade, sgombero neve e voci simili, e altri 4 milioni sempre alle Province per il trasporto scolastico.
La manovra, assolutamente limitata - come ha voluto puntualizzare Reschigna - trova copertura nella riduzione di molti capitoli di bilancio e nella puntuale verifica degli effettivi bisogni del 2014.
Sul testo del disegno di legge sono stati presentati 132 emendamenti, 14 dei quali dalla Giunta regionale, 12 dal Gruppo M5S e i rimanenti da Forza Italia.

mbocchio


Buono scuola, limite a 26mila euro

La sesta Commissione, presidente Daniele Valle, ha approvato nella riunione in sede legislativa del 10 novembre, con la sola non partecipazione della Lega Nord e il voto favorevole degli altri gruppi di maggioranza e opposizione, il disegno di legge numero 59, “Modifiche all’articolo 12 della legge regionale 28 dicembre 2007 numero 28 (“Norme sull’istruzione, il diritto allo studio e la libertà educativa)”. La modifica risponde alle necessità di uniformare la modalità di attribuzione degli assegni di studio. Nella successiva riunione ordinaria, infatti, la stessa Commissione ha licenziato la proposta numero 8 “Piano triennale di interventi in materia di istruzione, diritto allo studio e libera scelta educativa per gli anni 2012-2014”.
In tema di buono scuola, quindi, le maggiori novità scaturite dal voto del 10 novembre in Commissione, derivano da tre emendamenti presentati da Forza Italia, primo firmatario Gianluca Vignale: due approvati, uno subemendato dalla Giunta. Quest’ultimo è quello che porta a 26mila euro il limite Isee familiare entro il quale gli assegni di studio possono essere concessi. La prima ipotesi della Giunta era di un limite fissato a 20mila euro. La norma in fase di modifica, prevedeva invece la quota massima di 40mila euro. Gli altri emendamenti riguardano l’esclusività della procedura informatica per presentare le domande da parte delle famiglie e il termine di 90 giorni per i Comuni.

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