Bimbo contesto in Croazia,madre a Torino

Ma figlio non è con lei. Il padre, è una vergogna

(ANSA) - TORINO, 13 GEN - Nina Kuluz, condannata in primo grado per il rapimento del figlio, è stata fermata e identificata a Torino. Del bambino, che il padre Alessandro Avenati attende di riabbracciare da più di sei anni, nessuna traccia. "E' una vergogna non riusciamo a riportare un bambino a casa sua in Italia", commenta su Fb l'uomo, a cui tanto il Tribunale di Torino quando quello di Spalato hanno affidato il piccolo conteso. Fino ad ora la riconsegna, già saltata una prima volta nel giugno 2017, è rimasta lettera morta. Il dramma di Avenati inizia nell'aprile 2011, quando la compagna torna in Croazia con il loro figlio di un anno e mezzo. La donna e il bambino spariscono nel nulla fino al settembre 2016, quando lei viene arrestata. Per il padre, però, il calvario non finisce. La riconsegna del figlio, e il suo ritorno in Italia, vengono sempre rimandati. La madre è stata fermata dopo una segnalazione anonima. Nei suoi confronti nessun ordine di cattura per cui, dopo l'identificazione, è stata rilasciata.